Guida alla nuova tassazione delle rendite finanziarie

La Circolare 11/E del 28 marzo dell’Agenzia delle Entrate detta importanti  novità circa  l’applicazione del nuovo sistema di tassazione sulle rendite finanziarie. Viene altresì stabilito un regime transitorio, teso a consentire ai contribuenti l’affrancamento con le vecchie aliquote  dei titoli detenuti al 31 dicembre 2011.

Platea dei contribuenti interessati:

  • Si tratta di materia di ampio interesse, che tocca la vita di ciascuno (non solo gli operatori professionali del settore).

Esempi di applicazione aliquota unica 20% – ai dividendi ed interessi su

  • Conti corrente

  • Titoli di stato

  • Obbligazioni private

  • Certificati di deposito

  • Conti deposito

Normativa previgente:

  • L’impianto della norma riguarda la modifica delle ritenute alla fonte e delle imposte sostitutive sui redditi di capitale.

  • Ricordiamo che tali ammontari erano stabiliti nella misura del 12,50 e 27%, ed ancora 12,50% riguardo l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze generate dalla cessione di partecipazioni non qualificate e sugli altri redditi diversi di natura finanziaria.

Proventi maturati fino al 31/12/2011:

  • Per i proventi maturati fino al 31 dicembre del 2011 è data la possibilità al contribuente di affrancare i titoli, con modalità diverse, a seconda che si sia in regime di risparmio amministrato ed in regime dichiarativo.

  • fino al lunedì 2 aprile era possibule operare l’opzione, il cui relativo pagamento deve essere corrisposto entro il 16 maggio.

Regimi di esenzione:

  • Gli investimenti effettuati da taluni soggetti non residenti

  • I dividendi corrisposti da società “figlie” italiane a società “madri” nell’ambito della Direttiva madre-figlia

  • Gli interessi corrisposti da società italiane consociate di società europee nell’ambito della Direttiva interessi e canoni

  • Proventi derivanti dalla partecipazione ai “Fondi per il Venture Capital” (FVC).

  • È fatta altresì eccezione per i titoli di stato italiani ed esteri della white list (datata 1996), oltre che i titoli emessi da regioni, province e comuni italiani e i buoni fruttiferi postali che sono tassati al 12,5%.

  • N.B: Tale esigenza si pone per difendere interessi di natura pubblica o meritevoli di tutela. Questo il motivo per cui sui proventi dei titoli pubblici continuano a valere il prelievo agevolato, sia per i redditi di capitale (interessi e scarti di emissione), sia per i redditi diversi di natura finanziaria (capital gains).

  • Vige poi un’aliquota agevolata pari al 5% per i titoli di risparmio dell’economia meridionale .



INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL:

STUDIO MARCONI

↑ Grab this Headline Animator

Servizio fornito da FeedBurner