Il lavoro occasionale di carattere accessorio

___________________________________________

Aggiornamento del 24-092018:

Il c.d. “decreto dignità”  ha stabilito importanto modifiche alla nuova disciplina delle prestazioni occasionali. 

Autocertificazione della categoria di appartenenza

  • Ai fini del calcolo per il computo del limite dei compensi, per prestazioni di lavoro occasionali, che ciascun utilizzatore può corrispondere alla totalità dei prestatori nel corso dell’anno civile (5.000 euro), i compensi resi da:

a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

b) giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;

c) persone disoccupate, ai sensi dell’art. 19, D.Lgs. n. 150/2015;

d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (Rei) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito, saranno considerati nella misura del 75% del loro importo, purché i prestatori autocertifichino la propria condizione nella piattaforma informatica predisposta dall’Inps per gli aspetti burocratici e comunicativi proprio di questa tipologia contrattuale.

  • L’autocertificazione dovrà avvenire all’atto della registrazione del prestatore sul portale dell’Istituto previdenziale. INPS”.

****************

Scopo di questa sezione è quello di fornire una panoramica sugli schemi contrattuali tipici con i quali è possibile, attualmente, regolare il rapporto di lavoro in Italia. Daremo particolare risalto a quelle forme contrattuali ispirate a cogliere le esigenze di flessibilità, dettate  dal mercato del lavoro. L’obiettivo che ci poniamo è quello di fornire:

  • All’imprenditore una gamma di scelte idonee a garantire un funzionamento ordinato dell’impresa, un buon ambiente di lavoro ed un impianto di costi ragionevole

  • Al lavoratore una indicazione di  congruità del contratto stipulato in relazione alle mansioni svolte.

Oggi parleremo del lavoro occasionale di carattere accessorio.

Il lavoro occasionale di carattere accessorio tende a migliorare le possibilità di inserimento lavorativo di quelle fasce deboli, per opportunità di lavoro all’interno  delle famiglie o negli enti senza scopo di lucro.

Il lavoratore può essere adibito a delle mansioni stabilite, quali:

  • Piccoli lavori domestici

  • Insegnamento privato

  • Lavori di giardinaggio, pulizia

  • Realizzazione di manifestazioni sociali, sportive culturali

  • Lavori all’interno di enti pubblici e associazioni di volontariato nell’ambito di lavori di emergenza o di solidarietà.

Limiti imposti allo svolgimento di tale attività lavorativa sono duplici,  di natura:

  • Temporale: l’attività non può essere svolta per più di 30 giorni durante l’anno.

  • Del Corrispettivo erogato: i compensi non possono essere superiori a tremila euro nel corso dell’anno.

Particolare è la procedura con cui il lavoratore ed il datore di lavoro possono attivarsi per poter fruire di tale schema contrattuale:

  • I Lavoratori dovranno fare richiesta ai servizi provinciali per l’impiego o ai soggetti pubblici e privati accreditati presso le Regioni che li doteranno di tessera magnetica di riconoscimento (operazione a pagamento).

  • I datori di lavoro che invece vorranno fruire delle prestazioni di tale natura dovranno acquistare dei buoni. Tali buoni saranno poi convertiti in denaro dalle società concessionarie del servizio.

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL:

STUDIO MARCONI

↑ Grab this Headline Animator

Servizio fornito da FeedBurner