Procacciatore d'affari/incaricato alle vendite a domicilio

  
Dubbi e consigli sulla modalità di compilazione dei modelli dichiarativi: Unico Persone fisiche, Modello 730, Modelli Unici Società di persone e di capitali

Procacciatore d'affari/incaricato alle vendite a domicilio

Messaggioda Fry » 22/06/2012, 23:21

Salve a tutti, vorrei chiedere un consiglio su questo caso:
un venditore porta a porta apre p. iva nel 2010 (codice attività 461902), emette 4 fatture con IVA e ritenuta IRPEF al 23% sul 78% per un totale annuale di circa 2.000 € (ex art. 25-bis c.6 DPR 600/73)
Nel 2011 non emette alcuna fattura.
Nel 2012 emette 3 fatture per un totale di circa 5.000,00 € al netto di rit. d'acconto, sempre con IVA e ritenuta IRPEF al 23 sul 78% (quindi sempre come incaricato alle vendite a domicilio), in più conclude un incarico da 900,00 € come procacciatore di affari emettendo una fattura con IVA ritenuta del 23% (ma solo ed unicamente per questa volta).

Domanda: ha fatto bene ad emettere la fattura come procacciatore in quel modo? (parliamo di un attività di procacciatore OCCASIONALE, che normalmente non richiederebbe neppure partita iva, quindi assenza di obblighi fiscali, contabili e previdenziali.

Premesso che la dichiarazione IVA la deve comunque fare, sarà comunque esente dall’obbligo della presentazione del modello Unico come incaricato alle vendite a domicilio?

Grazie per le eventuali risposte
Fry
 
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Re: Procacciatore d'affari/incaricato alle vendite a domicil

Messaggioda gianluca » 26/06/2012, 15:26

Fry ha scritto:Salve a tutti, vorrei chiedere un consiglio su questo caso:
un venditore porta a porta apre p. iva nel 2010 (codice attività 461902), emette 4 fatture con IVA e ritenuta IRPEF al 23% sul 78% per un totale annuale di circa 2.000 € (ex art. 25-bis c.6 DPR 600/73)
Nel 2011 non emette alcuna fattura.
Nel 2012 emette 3 fatture per un totale di circa 5.000,00 € al netto di rit. d'acconto, sempre con IVA e ritenuta IRPEF al 23 sul 78% (quindi sempre come incaricato alle vendite a domicilio), in più conclude un incarico da 900,00 € come procacciatore di affari emettendo una fattura con IVA ritenuta del 23% (ma solo ed unicamente per questa volta).

Domanda: ha fatto bene ad emettere la fattura come procacciatore in quel modo? (parliamo di un attività di procacciatore OCCASIONALE, che normalmente non richiederebbe neppure partita iva, quindi assenza di obblighi fiscali, contabili e previdenziali.

Premesso che la dichiarazione IVA la deve comunque fare, sarà comunque esente dall’obbligo della presentazione del modello Unico come incaricato alle vendite a domicilio?

Grazie per le eventuali risposte


Ciao breve sintesi delle caratteristiche ed adempimenti del venditore porta a porta:
il Veniditore Porta a Porta che svolge attività non abituale esclude l’applicazione dell’IVA. Ben diversa è l’ipotesi dell’esercizio non abituale (superamento di 6.410 euro), poiché l’imposta su valore aggiunto si applica.
Ai fini dell’imposta sui redditi vi è assoggettmanto alla ritenuta d’imposta con aliquota pari al 23% (N.B: operata a titolo definitivo - l'imposta pagata non si cumula con altri redditi di diversa natura ed è di per sè sufficiente ad adempiere agli oneri fiscali). Per tale motivo non vi è obbligo di presentare la dichiarazione annuale dei redditi. Deve comunque essere presentata la dichiarazione annuale IVA con esonero della compilazione del Quadro RG del Mod.Unico (quadro destinato a dichiarare i redditi d'impresa).
In risposta alle tue domande:
1) Ho fatto bene ad emettere la fattura come procacciatore in quel modo? (parliamo di un attività di procacciatore OCCASIONALE, che normalmente non richiederebbe neppure partita iva, quindi assenza di obblighi fiscali, contabili e previdenziali) = nel momento in cui il venditore è titolare di partita IVA tutte le provvigioni dovrebbero essere fatturate. Non è vero poi che vi sia esenzione da obblighi previdenziali. La particolarità è che per importi fino ad EURO 5.000,00 gli adempimenti vengono compiuti direttamente dal committente, che opera la trattenuta e versa poi per conto del collaboratore.

2) Premesso che la dichiarazione IVA la deve comunque fare, sarà comunque esente dall’obbligo della presentazione del modello Unico come incaricato alle vendite a domicilio? = si comunque esentato dalla presentazione della dichiarazione iva.

N.B: Ancorchè non vi sia obbligo di presentare la dichiarazione IVA il venditore porta a porta deve assoggettare a contribuzione INPS (GESTIONE SEPARATA) i redditi percepiti.
Per ciò che attiene alla prestazione occasionale la ritenuta previdenziale immagino sia già stata operata dal committente.
Per le fatture emesse dovrai computare aliquota 27,72% ed indicare il relativo contributo all' interno del quadro RR della dichiarazione Mod. unico Persone fisiche, indicando l'importo soggetto a contribuzione.

Ciao a presto, Gianluca
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Re: Procacciatore d'affari/incaricato alle vendite a domicil

Messaggioda Fry » 26/06/2012, 21:40

gianluca ha scritto:Ciao breve sintesi delle caratteristiche ed adempimenti del venditore porta a porta:
il Veniditore Porta a Porta che svolge attività non abituale esclude l’applicazione dell’IVA. Ben diversa è l’ipotesi dell’esercizio non abituale (superamento di 6.410 euro), poiché l’imposta su valore aggiunto si applica.
Ai fini dell’imposta sui redditi vi è assoggettmanto alla ritenuta d’imposta con aliquota pari al 23% (N.B: operata a titolo definitivo - l'imposta pagata non si cumula con altri redditi di diversa natura ed è di per sè sufficiente ad adempiere agli oneri fiscali). Per tale motivo non vi è obbligo di presentare la dichiarazione annuale dei redditi. Deve comunque essere presentata la dichiarazione annuale IVA con esonero della compilazione del Quadro RG del Mod.Unico (quadro destinato a dichiarare i redditi d'impresa).
In risposta alle tue domande:
1) Ho fatto bene ad emettere la fattura come procacciatore in quel modo? (parliamo di un attività di procacciatore OCCASIONALE, che normalmente non richiederebbe neppure partita iva, quindi assenza di obblighi fiscali, contabili e previdenziali) = nel momento in cui il venditore è titolare di partita IVA tutte le provvigioni dovrebbero essere fatturate. Non è vero poi che vi sia esenzione da obblighi previdenziali. La particolarità è che per importi fino ad EURO 5.000,00 gli adempimenti vengono compiuti direttamente dal committente, che opera la trattenuta e versa poi per conto del collaboratore.

2) Premesso che la dichiarazione IVA la deve comunque fare, sarà comunque esente dall’obbligo della presentazione del modello Unico come incaricato alle vendite a domicilio? = si comunque esentato dalla presentazione della dichiarazione iva.

N.B: Ancorchè non vi sia obbligo di presentare la dichiarazione IVA il venditore porta a porta deve assoggettare a contribuzione INPS (GESTIONE SEPARATA) i redditi percepiti.
Per ciò che attiene alla prestazione occasionale la ritenuta previdenziale immagino sia già stata operata dal committente.
Per le fatture emesse dovrai computare aliquota 27,72% ed indicare il relativo contributo all' interno del quadro RR della dichiarazione Mod. unico Persone fisiche, indicando l'importo soggetto a contribuzione.

Ciao a presto, Gianluca


Ciao Gianluca, innanzitutto grazie per la risposta.
Da quello che ho capito, però, i venditori porta a porta sono esenti dagli obblighi previdenziali per imponibile fino a 5.000 €, oltre ad una deduzione forfettaria del 22%(in totale 6.410 € di soglia, per intenderci).
L'obbligo del versamento dei contributi è assolto dal committente, ma solo oltre questa soglia, e per 1/3 a carico del prestatore.
Il venditore porta a porta non è poi esente dall'obbligo della dichiarazione IVA, secondo me.
Il mio dubbio era come tassare quel reddito derivante da un attività non prevalente (quella di procacciatore) e solo occasionale. L'attività prevalente e continuativa, infatti, risulta essere la vendita porta a porta, anche se il codice attività è identico. Da quello che ho capito io il porta a porta utilizza il codice ateco del procacciatore.
Dall'AE mi suggeriscono quadro RL, quindi trasmettere una dichiarazione Unico PF solo per quella fattura (che ha inoltre una numerazione diversa dalle altre fatture)
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Re: Procacciatore d'affari/incaricato alle vendite a domicil

Messaggioda gianluca » 27/06/2012, 16:47

Ciao,
Si ti confermo esenzione IVA, al punto 2 è un refuso, leggasi "dalla presentazione della dichiarazione (iva) redditi", e cosi' sotto "Ancorchè non vi sia obbligo di presentare la dichiarazione (iva) redditi".
Rispetto alla problematica della prestazione estemporanea da indicarsi nel quadro RL puoi procedere nel modo indicato dall'Agenzia.
A questo punto la ritenuta indicata in fattura non sarà più a titolo definitivo, come nel caso del venditore porta a porta, bensì a titolo d'acconto. Le somme percepite si sommeranno agli altri redditi percepiti nell'anno (se presenti) e concorreranno a determinare il reddito 2011.
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